WhatsApp è integrato nel gestionale: tutta la concessionaria scrive da un unico numero, i messaggi partono in automatico al verificarsi degli eventi, il chatbot AI prequalifica i clienti e l'AI analizza le conversazioni.
Sara Colombo
WhatsApp · integrato nel CRM
Lead prequalificato dal chatbot
Un unico strumento per tutte le conversazioni WhatsApp della concessionaria: dalla gestione delle chat all'analisi di come il team le gestisce.
Gestione centralizzata delle chat
Tutta la concessionaria lavora su un unico numero e ognuno vede solo le chat a cui è autorizzato, con il controllo totale degli amministratori.
Automazioni
I messaggi partono al verificarsi di un evento: l'auto su cui c'è una lead cala di prezzo o viene venduta e il cliente riceve subito l'avviso.
Chatbot AI
Il chatbot prequalifica i clienti rispondendo subito su azienda, sedi, orari di apertura, auto disponibili a stock e dettagli sulle singole vetture.
Multicanale
Più numeri WhatsApp dentro lo stesso strumento, ad esempio uno per la vendita e uno per l'officina, con le chat organizzate per canale e gli stessi permessi.
Analisi AI
L'AI misura i tempi di presa in carico, i tempi di gestione e l'andamento commerciale delle conversazioni, del team o del singolo utente.
Comunicazioni massive
Crei gruppi di destinatari a cui inviare in modo massivo comunicazioni e newsletter, direttamente su WhatsApp e nel rispetto dei consensi dei clienti.
Ogni progetto nasce dall'analisi del business e diventa un software su misura, disegnato sui processi reali di chi lo usa.
Le risposte alle domande che i dealer ci fanno più spesso su WhatsApp integrato nel gestionale.
Contattaci
L'integrazione WhatsApp porta le conversazioni dentro il software aziendale: un unico numero per tutta l'azienda, le chat agganciate alla scheda cliente e lo storico sempre consultabile, senza telefoni personali e senza messaggi che si perdono.
Vendite, assistenza e amministrazione scrivono dallo stesso numero e ogni operatore vede solo le conversazioni a cui è autorizzato. Il cliente parla con l'azienda, non con la persona, e la relazione resta anche quando cambia chi la segue.
I messaggi partono da soli quando succede qualcosa: un preventivo pronto, un ordine spedito, un appuntamento in avvicinamento, un prodotto tornato disponibile. Il follow-up smette di dipendere da chi si ricorda di farlo.
Il chatbot risponde subito alle domande ricorrenti — orari, sedi, disponibilità, stato di un ordine — e prequalifica i contatti prima di passarli a una persona, così il team riceve conversazioni già istruite.
L'AI legge le chat e ne ricava riassunti, temi ricorrenti e segnali di interesse, che finiscono nel CRM insieme al contatto: capire cosa chiedono davvero i clienti diventa un'analisi, non un'impressione.